FOCUS: Next Generation EU

La finalità di Laboratorio Futuro è quella di interrogarsi circa le conseguenze che le decisioni prese oggi avranno nel disegnare l’Italia del 2030. La modalità di impiego delle ingenti risorse del Next Generation Eu (di cui il Recovery and Resilience Fund è una componente) certamente scriverà la storia dell’Italia nel prossimo decennio in maniera decisiva.

Il Bilancio EU 2021-2027, incrementato dallo stanziamento NextGenerationEU, è il maggior piano di investimenti mai concepito dall’Unione Europea pari a oltre 1.800 miliardi di euro: l’Italia sarà il primo beneficiario tra i 27 Paesi membri, con oltre 200 miliardi di euro. E’ imperativo impiegare al meglio queste risorse: una enorme responsabilità sia verso la comunità nazionale, che potrà migliorare i servizi ai propri cittadini e far ripartire l’economia, sia verso la Comunità Europea che per la prima volta ha deciso di emettere debito congiunto.

Il Laboratorio si propone di sensibilizzare un pubblico il più vasto possibile utilizzando un linguaggio rigoroso ma accessibile, in quanto è in gioco il futuro di tutti. A tal fine, sulle pagine di questo sito verrà creata una piattaforma che si propone di raccogliere proposte, idee e buone pratiche nazionali e internazionali sull’impiego di queste risorse. Il Laboratorio cercherà di stimare le ricadute sociali ed economiche adottando una metodologia chiara e rigorosa, riflessioni utili anche in senso comparativo con gli altri Paesi dell’Unione.

Cos’è l’iniziativa Next Generation EU e cos’è il Recovery fund?

Il bilancio a lungo termine dell’UE 2021-2027, che prevede investimenti per oltre 1.070 miliardi di €, è stato aumentato di oltre 750 miliardi dall’iniziativa NextGenerationEU, uno strumento temporaneo pensato per stimolare la ripresa alla luce della pandemia COVID.

Per ricostruire l’Europa dopo la pandemia di COVID-19 verrà, quindi, stanziato un totale di oltre 1.800 miliardi di euro. Il nuovo Bilancio quinquennale costituirà il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato dall’UE. L’obiettivo è un’Europa più coesa, ecologica, digitale e resiliente.

Rispetto all’iniziativa NextGenerationEU il Recovery and Resilience Fund di cui parla la stampa è la componente principale (670mld su 750 complessivi): è tuttavia una semplificazione utilizzare Recovery Fund e NextGenerationEU come sinonimi.

 

APPROFONDIMENTO: In che modo i fondi dell’inziativa NextGenerationEu modificano il Bilancio dell’Unione?

Di seguito il dettaglio del Bilancio pluriennale dell’Unione Europea (Quadro finanziario pluriennale QPF 2021-2027) e dell’integrazione costituita dall’iniziativa Next Generation EU.

Perché è uno strumento così importante per noi cittadini europei e, in particolare, per noi italiani?

Innanzitutto, si tratta di uno stanziamento straordinario, di proporzioni mai viste in Europa fin dai tempi del Piano Marshall. Risorse che, se ben impiegate, permetteranno ai Paesi membri dell’Unione di reagire in modo coordinato all’emergenza sanitaria in corso con enormi ricadute sulle economie nazionali e, di conseguenza, sulle opportunità di reddito e sulla qualità della vita e dei servizi che i cittadini europei riceveranno nei prossimi anni.

Altra grande novità introdotta con questo dispositivo riguarda le modalità finanziamento dei 750mld di €, che prevede per la prima volta nella storia l’assunzione di prestiti sui mercati direttamente da parte dell’Unione Europea: questo permette l’ottenimento di tassi molto più favorevoli rispetto alla maggioranza degli stati membri (in particolare di quelli Italiani) ma, soprattutto, costituisce una risposta politica da parte dell’Unione.

Si tratta di un finanziamento che l’Unione Europea otterrà direttamente dai mercati finanziari che spiana la strada a dotare l’Unione di risorse proprie – e non dipendere unicamente dalle contribuzioni degli stati sovrani – per onorare il rimborso del prestito.

APPROFONDIMENTO: Come la Comunità Europea restituirà il debito senza adeguate entrate fiscali?

Per onorare gli Eurobond, la Commissione si dovrà dotare di risorse proprie.

In questo senso, si è impegnata a presentare proposte su un meccanismo di adeguamento delle emissioni di CO2 alle frontiere e su un prelievo sul digitale entro giugno 2021, in vista della loro introduzione entro il 1º gennaio 2023.

La Commissione riesaminerà inoltre il sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE nella primavera 2021, eventualmente estendendolo al trasporto aereo e marittimo e proporrà una risorsa propria basata su tale sistema entro giugno 2021.

In aggiunta, la Commissione proporrà ulteriori nuove risorse proprie che potrebbero comprendere un’imposta sulle transazioni finanziarie e un contributo finanziario collegato al settore societario, oppure una nuova base imponibile comune per l’imposta sulle società. La Commissione lavorerà per presentare una proposta su questo tema entro giugno 2024.

 

 

COSA FINANZIERANNO QUESTI FONDI?

In poche parole: innovazione, digitalizzazione, salute dei cittadini, clima, agricoltura, prevenzione di future crisi economiche di origine sanitaria, flussi migratori. Di seguito alcuni dei principali elementi del compromesso del 21 novembre 2020:

  • Oltre il 50% del bilancio andrà a sostenere la modernizzazione:
  1. grazie alle politiche in materia di ricerca e innovazione finanziate tramite il programma Orizzonte Europa;
  2. le transizioni climatiche e digitali eque, attraverso il Fondo per una transizione giusta e il programma Europa digitale;
  3. la preparazione, la ripresa e la resilienza, attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, rescEU, e un nuovo programma per la salute, EU4Health.
  • Il 30% dei fondi dell’UE verrà speso per combattere i cambiamenti climatici: è la più alta percentuale di sempre rispetto al bilancio più elevato di sempre. Il pacchetto presta inoltre particolare attenzione alla protezione della biodiversità e alla parità di genere.
  • Le politiche tradizionali come la politica di coesione e la politica agricola comune continuano a ricevere un notevole sostegno finanziario, estremamente necessario per garantire la stabilità in tempi di crisi e consentire la loro modernizzazione, che dovrebbe contribuire alla ripresa e alla transizione verde e digitale.
  • Il bilancio prevede un rafforzamento dei meccanismi di flessibilità volti a garantire la possibilità di fare fronte a esigenze impreviste, anche di origine sanitaria. Il bilancio è quindi adeguato non solo alle realtà attuali, ma anche alle incertezze di domani.

In che misura questi fondi saranno destinati all’Italia?

L’Italia è il primo Paese beneficiario di questi fondi tra i 27 Paesi dell’Unione. Next Generation EU, infatti, alloca nel nostro Paese oltre 200 dei 750 miliardi raccolti. Questo deve far comprendere la responsabilità da parte dei decisori politici nel gestire questa somma, in modo che possa essere colta l’occasione di rilancio del Paese, che ha già un Debito Pubblico tra i più alti al mondo.

I dettagli circa la destinazione delle risorse ai singoli Stati membri sono disponibili qui.

In che modo Laboratorio Futuro si occuperà di Next Generation EU?

A tal proposito, Laboratorio Futuro costituirà una piattaforma che si propone di raccogliere e commentare le buone pratiche internazionali sull’impiego di queste risorse, per comprendere la qualità degli investimenti che verranno proposti nel nostro Paese a partire da dati il più possibile oggettivi e da serie storiche consolidate.

Per permettere l’analisi delle iniziative di spesa ideate dal nostro Governo anche in senso comparativo con le iniziative messe in campo dagli altri Paesi, gli interventi verranno suddivisi per ambito in base alle linee guida in approvazione e valutate in base a criteri di seguito esposti.

AMBITI INDIVIDUATI:

Per ulteriore semplicità, ciascun intervento, proposta o commento che verrà pubblicato sarà contrassegnato in base alle categorie di specifico interesse per Laboratorio futuro, che sono:

  • Sistema sanitario
  • Pubblica amministrazione
  • Ricerca, sviluppo, innovazione
  • Transizione digitale
  • Transizione verde
  • Servizi per l’infanzia
  • Scuola e formazione
  • Politiche attive del lavoro 

Quali sono i criteri generali in base ai quali le proposte verranno commentate e valutate dal Laboratorio?

1.

Essere trasformative: impieghi che migliorino strutturalmente il paese su tre dimensioni: efficienza, equità e sviluppo economico.

2.

Costituire un investimento sociale: impieghi che mettano le persone nella condizione di godere di migliori condizione di salute, di essere positivamente attive nella società e nel mondo del lavoro.

3.

Contribuire in modo coerente e integrato alla costruzione di una idea comune di Paese.